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Oropa Bagni


Regione: Piemonte

Pronvincia: Biella

Cos'era? Ex Stabilimento Idroterapico

 

Cenni storici
"Lo stabilimento idroterapico di Oropa fu il primo fra gli stabilimenti idroterapici d’Italia, aperto nel 1850 dal dottor Guelpa, al quale subentrò il dottor Giacomo Mazzuchetti nel 1871, sino a divenirne proprietario nel 1882. Posto sotto il pendio del monte Mucrone, a 1060 metri di altitudine, era circondato da una ampia serie di pinete che garantiva efficaci “bagni di aria balsamica, tanto utili nelle malattie di petto”. La posizione dell’edificio a ridosso della montagna riparava dai venti e dall’umidità, garantendo una temperatura mai superiore ai 23 gradi, cosicché risultava immerso “in una corrente d’aria, che per un lato scende purificata dai monti d’Oropa dall’altro lambe il bosco coltivato a valle e vi si profumava”. Lo stabilimento poteva ospitare anche più di duecento persone garantendo comfort adeguati al livello sociale degli ospiti e un accurato servizio di assistenza clinica. Il dott. Mazzuchetti, che già nel 1871 aveva assunto la direzione dello stabilimento e nel 1881 ne era diventato proprietario, si accinse non senza grave spesa a far riordinare e completare l’edificio in guisa da comprendervi quanto venne ideato ed attuato nei migliori stabilimenti analoghi in Europa, onde corrispondere in tutto ai progressi della scienza e soddisfare alle esigenze della maggiore possibile agiatezza. Le opere eseguite, oltre ad assicurare un confortevole alloggio a ben 200 persone, arricchirono il locale di sale ampie ed eleganti per mensa, conversazione, lettura, ballo, biliardo e scherma, e riuscirono a far agevolare le operazioni idroterapiche mediante bagni ai diversi piani, vaste piscine ad acqua corrente, grandi ambulatori al coperto per la reazione; nuovi apparecchi per graduare la pressione ed elevare a volontà la temperatura dell’acqua nelle docce e nei bagni, o quali sono convenientemente disposti ed affatto distinti per i due sessi."


"Un albergo vicino ad Oropa con duecento letti, uno a Graglia con centocinquanta e due ad Andorno con altrettanti, cento letti a Cossila e cento a Biella Piazzo. Un sogno per il futuro del turismo nel Biellese? No, è la realtà di un secolo fa. Non erano posti letto qualsiasi, attrezzati alla buona come in una locanda di paese alla fine dell'800 o spartani come quelli per i pellegrini ad Oropa. Erano in alberghi eleganti, circondati da giardini, da laghetti e da passeggiate, con buoni ristoranti, con sale di lettura, da biliardo e da ballo e soprattutto con molte stanze di cura, all'avanguardia e di gran moda. Si tratta, è chiaro, degli 'stabilimenti idro-terapici' biellesi, nati nello spazio di trentanni dal 1850 al 1882. Una realtà che meraviglia un poco, che sembra stridere con il nostro carattere riservato e con la nostra scarsa propensione all'industria del turismo. Si stenta ad immaginare che nel luogo delle rovine misteriose e degradate di Oropa Bagni, cui noi biellesi del 2000 non riusciamo a dare decente sepoltura, vivessero duecento eleganti persone dal lieve e colto conversare, impeccabili nei loro vestiti di fine '800, attente ad osservare gli ospiti illustri degli "stabilimenti" (il Carducci, il Marconi, la Duse, i principi di Casa Savoia), liete di ammirare le montagne dalle finestre dell'albergo rivolte a nord e la pianura afosa ed opaca da quelle che guardavano a sud. Liete di godere del verde, della pace, di un bicchiere di latte fresco, delle cure un po' empiriche ed un po' scientifiche cui, abbastanza di buon grado, si sottoponevano. Come fecero i biellesi dell'800 a convogliare nelle nostre valli da maggio a settembre qualche migliaio di turisti che viaggiavano in treno ed in carrozza per un giorno almeno, ed a farli restare per alcune settimane a curare il corpo e lo spirito ed a vederli tornare puntuali l'anno successivo? Come nacque questo business, chi lo inventò, chi lo spinse, chi studiò queste cure, chi le sperimentò sui malati, chi le pubblicizzò così bene? E poi perché proprio nel Biellese? Quanto dipese da questi luoghi, quanto dalle acque, dal clima, dagli "stabilimenti", dai medici, dalla fiducia o dalla moda? Quale fu l'aspetto serio delle cure e quale quello mondano? Cosa ci resta: un semplice ricordo, un insegnamento, qualcosa che vale ancora oggi? A centocinquantanni dall'apertura del primo stabilimento idroterapico ad Oropa ed a sessanta dalla chiusura dell'ultimo a Graglia, è interessante tracciare un bilancio di questo particolare fenomeno durato quasi un secolo, riordinando criticamente le notizie che sull'argomento ci sono pervenute. Per organizzarlo meglio e renderlo più leggibile si può cercare di schematizzarlo, raggruppandolo in alcuni argomenti che facciano da filo conduttore per una più agevole lettura, lasciando a chi è interessato di approfondirlo attraverso la vasta bibliografia disponibile."
(Continuazione su http://www.biellaclub.it/_cultura/cure%20ghiacciate.htm)



BAGNI D'OROPA (BIELLA)
"Questo ex stabilimento idroterapico sorge a 2 Km da Santuario d’Oropa, celebre per la sua Madonna Nera. Fu costruito dal dottor Guelpa circa nel 1850 e poi ampliato nel 1880 per poter ospitare fino a 400 persone, clienti che appartenevano più che altro all’alta borghesia, di qui passarono anche uomini illustri come Toscanini, Mascagni e Marconi.
Dopo anni di fiorente attività, questo centro termale andò in decadimento fino ad arrivare alla totale rovina e da qualche decennio è sede abituale di riti satanici e messe nere. Il 23 agosto 1985 un improvviso incendio devastò la struttura, dopo una prima perlustrazione fu scoperto un altare, numerosi disegni satanici e scritte inneggianti il Demonio su tutti i muri.


 


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